“da Forlì, Domenica 28 Novembre 2004”

Quanti pensieri, quante fantasie e contraddizioni, animano i miei silenzi. Se fosse solo una questione di esibizionismo di corcostanza o comunque un modo d'attirar su di se l'attenzione, mi preoccuperei meno.
E invece io sono solo turbato, niente di meno. Penso sembre e comunque a qualcosa che é frenata al di fuori di me quanto non potrà esserlo dal di dentro.
E mi sta logorando.
Risulta quasi ironico ritrovarsi consapevoli di una volontà latente come quella di farsi male. Perché il modo in cui amo colei che amo é dolore, é amarezza. Non é nient'altro che tutto quello che era stato prima della decisione di allontanarmi da questo mio sentimento, rifiutandolo.
ppure, tutto sembra apparire inutile di fronte a questa mia propensione all'autolesionismo.
Elisa mi ha parlato di scelte, di responsabilità, di esser lucido nel soppesare l'importanza di rinuncie dalle queli prescindono i miei ripensamenti.
Non siamo sinceri. Le persone non ci riescono. Ninete da fare.
Presto diventerà violenta la delusione che manifesterò verso la non-corrispndenza riscontrata nei confronti di chi risulterà critico senza esser sincero verso se stesso.
Vorrei dormire, ma non ricordo quando diavolo arriva 'sto treno alla stazione di Bologna e per paura di non svegliarmi in tempo rischiando così di mancare in orario a lavoro, credo che me ne starò sveglio adoando la mia "disattenzione" verso un dettaglio così piccolo, eppur così importante.

“da Forlì, Domenica 28 Novembre 2004”ultima modifica: 2004-11-29T12:58:25+01:00da gioadi.c6
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8 pensieri su ““da Forlì, Domenica 28 Novembre 2004”

  1. ehi…quanto è triste questo post…non ho capito bene cosa i sia successo…prob lemi di cuore a quanto sembra…hai un modo ermeneutico di scrivere…dici e non dici…ti ringrazio per il commento lasciato sul mio blog.ti dico subito che swamy significa AMORE….è un nome indiano…l’ho sentito in tv una volta…ti ringrazio inoltre per avermi chiamato giornalista, ma io non sonp giornalista…s to solo studiando per diventarlo…ma sono ancora molto lontana dalla meta…il post che tu hai letto si riferiva al tirocinio di un mese che ho fatto in un giornale del sud…ma io scrivevo per la pagina locale…mi dispiace tanto perchè sono sicura che il tuo progetto avrebbe interessato iqualsiasi giornale…ma io scrivevo per la pagina della mia città…ma comunque aggiornami sempre su di te…fammi sapere a che punto sono i preparativi(anc he se da quanto ho capito avrai pochi preparativi da fare,visto che parti sprovvisto di tutto)…io ti ho linkato perciò appena vengo sul blog faccio un salto da te…ti mando un bacio grande grande.swamy_83

  2. Ho letto Il profeta di Gibran e Il giardino del profeta sono dei libri stupendi li ho ancora con me sul comodino, Ho letto alcuni libri di Andrea de Carlo e incuriosusce Baricco di cui ho letto solo Novecento (il libro da cui hanno tratto La leggenda del pianista sull’oceano), Sto leggendo la biografia di Che Guevara ed ho visto I diaridella motocicletta ..bellissimo, e tanti altri ancora che ora non ricordo
    Un bacio e buona giornata

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